Ci sono, delle volte…

E si, mi sono fatto un lungo periodo di latitanza, con sporadiche riapparizioni qui e là sul web. Non è che non avessi nulla di cui scrivere, anzi. Il punto è che che quando le vicende si affastellano poi per me diventa complicato gestirne più di un paio per volta. Sono cose che prevedono un certo temperamento, il fisico giusto, e io non ce l’ho mai avuto. Eppure, stavolta m’è toccato di far fronte a più di qualche cosa insieme, roba che se me l’avessero prospettata come possibile sino a poco tempo fa, avrei attribuito al mio supponente interlocutore un certo indugiare nell’uso di sostanze proibite, o al più di eccessive dosi d’altre più lecite. Beh, per intanto mi scuso con i tanti che non sono passato a trovare di recente e poi vi racconto.
Beamani copyInsomma, succede che devo cambiare casa, e questa cosa mi costringe ad un trasloco rapido che per di più devo farmi tutto da solo. Giacché, ammetto, sono abbastanza restio alle fatiche fisiche (quelle mentali le reggo appena), rimango piuttosto spiazzato e mi becco pure una bella influenza che mi dura da dieci giorni almeno. Poi c’è da sistemare l’orario scolastico che già di suo sembra sempre essere la tela di Penelope, le riunioni che crescono esponenzialmente. E siccome io non sono mai stato lungimirante, e non riesco a programmarmi le cose per tempo, né a prevedere il futuro nemmeno quando sono in possesso di dati certi, non mi viene lo sghiribizzo, così per celia, di mettermi ad organizzare, in mezzo a sagre del porcello in porchetta, del fungo infungato, del prosciutto cinto in lardo, della salsiccia al maraschino, del pollo ruspantiforme… una cosa culturale? O almeno con quella prospettiva lì. Eh, penserete voi, e che ci vuole? Infatti l’ho pensato anch’io: ne parlo con un paio di amici al bar (proprio chiacchiere da bar), quelli dicono perché no, poi si pensa che si potrebbe fare un week end con libri, mostre, concerti… roba seria. Quindi la conversazione prende un’altra piega e si pensa chi invitare. Si tirano fuori le vecchie agende e si comincia a fare qualche numero. L’idea è quella di mettere insieme un po’ di gente con l’obiettivo di creare un confronto e di rivitalizzare il vecchio e morente centro storico. Fai venti telefonate, sapendo bene che se contatti venti persone poi a dirti si sono in cinque, per affetto ed antica amicizia. Ed invece di venti che ne chiami sono tutti felici di venire, ed anzi ti propongono questo e quello ed alla fine il week end non c’è più. Nasce questa cosa qui. Ne uscirò vivo? Mah, per quanto mi riguarda non ne ho certezza, ma per voi potrebbe essere divertente! Ben ritrovati!

28 pensieri su “Ci sono, delle volte…

  1. Bella iniziativa. Se questo è uno dei tanti motivi della sparizione… sei perdonato :)
    Mi piacerebbe tanto esserci, ma Arezzo non è di certo dietro l’angolo, peccato.
    Comunque, i miei migliori auguri per l’iniziativa.
    Buon sabato
    Francesca

    • E non erano ragioni da poco :-) grazie davvero, spero di essere meno latitante dal mio blog e dai vostri… c’è sempre della bella gente che capita! :-)

  2. Mi sembra un’iniziativa bellissima, Giò. Complimenti: tienici aggiornati sui particolari, vogliamo sapere!

    E’ un peccato (almeno per me) non poter venire, in quanto mi trovo un po’ più a nord e avrei bisogno di prendere almeno un giorno di ferie. Queste cose non possono essere vissute di corsa: viva la lentezza !

    • Sempre viva la Lentezza, e ti ringrazio tantissimo per il tuo apprezzamento… serve per andare avanti (lentamente) inesorabilmente. :-)

  3. Bello quando da una “piccola” idea,chiacchiere da bar,come dici tu, nascono eventi così importanti.Un programma consistente e completo,mi piacerebbe tanto esserci,ma così lontano…
    Tanto impegno merita un sicuro successo dell’evento.E’ anche il mio augurio.

  4. Mi sembra una bella cosa, a partire dalla simpatica locandina, che attira (ha il profumo delle cose belle e ben fatte)…un trasloco? Hai tutta la mia solidarietà, è una cosa veramente pesante, svuotante, sballante. Spero ti riprenda presto….

    • Oh grazie, sono contento che ti piaccia la locandina. I traslochi sono buioli infernali, si sa quando iniziano ma mai davvero quando finiscono. Sono comunque sufficientemente fiducioso di portare tutto a termine in tempi non biblici! Buona lentezza!

  5. E bravo Giò!
    Le mie latitanze sono assai meno produttive e sappi che mi é balenata l’idea di venire a trovarti in occasione di questo bell’evento…ci provo! 😉

    • Le latitanze hanno sempre qualcosa di produttivo, se non altro perché sono tentativi di evasione preventivi! Non farti trattenere, provaci! Buon tutto :-)

  6. Non è dietro l’angolo ma è allettante, e poi non conosco Bibbiena non conosco Arezzo e non mi muovo da tanto, chissà. Ti faccio i miie complimenti con una bella tentazione. Unico dubbio non la distanza ma un trasloco incombente ( e indefinito) :-)

    • I traslochi sono peggiori delle distanze. Le seconde si annullano, i primi moltiplicano gli oggetti! Ma forza, ogni tanto si deve staccare! :-) Buon tutto.

  7. Tu caro Giò, predichi bene ma razzoli male! Altro che lentezza, tu sei una fucina d’idee e la cosa straordinaria è che riesci a realizzarle. QUESTA MI SEMBRA GRANDIOSA E PENSO CHE AVRA’ UN GRAN SUCCESSO..
    Troppo lontana e malandata per poter venire, ma vi terrò d’occhio.
    Ciao, buona giornata.
    Cri

    • Grazie Cri, me lo auguro davvero perché costa gran fatica. Vi tengo informati, anche attraverso il sito di Bea. Ma mi riprometto che quando tutto sarà finito, prenderò un lungo e incondizionato periodo di lentezza! :-) Grazie ancora e magnifica giornata anche a te!

  8. [Titolo del commento: L’ananasso al maraschino] :)
    E sì, ultimamente stai tutto ingolfato di impegni.
    Ah, che bella idea hai avuto! :) Purtroppo non posso partecipare, perché io sto qua al “sudde” e Arezzo sta abbastanza lontana. Però, ti sostengo virtualmente.

    • E a me che sono pure cagionevole di salute i sostegni ci servono assaje, pure queli virtuali. Grazie davvero e buona lentezza al maraschino, come l’ananasso!!! :-)

  9. E vvvai! lo hai fatto davvero! Alla faccia della lentezza, non sono passati molti mesi da che mi acennavi l’idea.
    Bravo Giò complimenti sinceri.
    Come è la casa nuova? Ti trovi bene?

  10. Che meraviglia! C’è davvero bisogno di queste manifestazioni! La gente ha bisogno di incontrarsi per parlare di cultua e di bellezza ( nel senso più alto del termine! ).
    Se da un lato i blog ci permettono di comunicare anche a notevoli distanze con gente che, in qualche modo, ha molto in comune con noi, dall’altro, purtroppo non sempre ci permettono di partecipare dal vivo ad eventi organizzati da queste splendide persone, per via delle distanze!
    Sono certo che, nonostante la lentezza della quale ti fai orgoglioso portatore, riuscirai ad organizzare tutto alla perfezione! 😉
    Nel frattempo cerca di guarire dall’influenza!!
    un saluto.

    • L’influenza persiste impertinente… non ce la fa a capire che in questo momento è proprio inopportuna la sua presenza. :-) Grazie, penso tu abbia ragione quando dici quanto sia importante parlare di cultura, di arte, di bellezza. I blog ci consentono di farlo ma il vis a vis ha sempre qualcosa che non può essere virtualizzato. Grazie davvero e scusami (ma scusatemi tutti) se sono così assente in questo omento dalle vostre pagine che però seguo sempre con grande interesse.
      Buon tutto e tutto molto lentamente!

    • Grazie davvero :-) E scusa se non sono così presente sul tuo blog. Questa cosa che sto organizzando è entusiasmante sotto molti punti di vista, ma combinata al lavoro diventa micidiale.
      Buon tutto anche a te!

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